Impasto e smalto del gres

L’impasto è ciò che troviamo nello spessore della piastrella in gres e solitamente è di un colore bianco-grigiastro. Ci sono poi le soluzioni più economiche hanno un impasto che tende al rossastro, mentre quelle più importanti hanno l’impasto colorato.
Che differenza fa il colore dell’impasto?
Innanzitutto la differenza tra impasto bianco e rosso sta nella pregiatezza delle materie prime utilizzate, ma quello che può incuriosire di più è l’impasto colorato. In quest’ultimo caso la piastrella ha nello spessore un colore che assomiglia vagamente a quello in superficie: questo significa che nel caso in cui tu scalfissi in superficie il tuo pavimento, se hai una piastrella grigia sotto troverai lo spessore grigio, se hai una piastrella marrone sotto troverai lo spessore marroncino e così via.
Ultima situazione possibile è il monopasta, una piastrella che è uguale da cima a fondo. L’unica ipotesi di vero e proprio monopasta è però il puntinato, una piastrella a tinta unita con vari puntini più chiari o più scuri. Non avendo grandi pretese estetiche viene utilizzata quasi esclusivamente per i garage. Questa piastrella rappresenta la vera essenza dei pavimenti “non smaltati” (caratterizzati dalla sigla UGL secondo la normativa). È bene notare che rientrano nella classificazione UGL “non smaltate” anche le piastrelle che hanno una piccola quantità di smalto sulla superficie, nonostante in questo caso però le piastrelle non siano uguali in tutto il loro spessore. Al contrario, le piastrelle con una quantità di smalto maggiore sono classificate GL “smaltate”. Le piastrelle smaltate sono quelle che hanno l’impasto bianco-grigiastro oppure colorato (o ancora rossastro, nel caso di produzioni più economiche).

Detto ciò una caratteristica correlata è la resistenza all’abrasione, ovvero la resistenza dello smalto presente sulla superficie della piastrella all’usura.
In base alla valutazione di tanti fattori, esiste una classificazione chiamata PEI che permette di catalogare la piastrella in classi che sono indicate con la numerazione romana da I a V.
A livello teorico si consiglia il PEI I per i bagni e le camere da letto, il PEI II per gli studi, il PEI III per cucine (residenziali) e ingressi, il PEI IV per negozi e uffici, il PEI V per supermercati. Rispetto alla teoria, la pratica porta invece a chiedere la maggiore funzionalità possibile: poco importa se si entra con le scarpe con residui di ghiaia anche in bagno o in camera. Per questo è consigliabile guardare il PEI IV o il PEI V, nel caso di piastrelle smaltate (GL). Oppure restare sulle piastrelle tutta massa (UGL) con cui sei tranquillissimo – in questo caso non troverai alcuna certificazione PEI.

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